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Dall'Impero Industriale al "CineEugenio"

Eugenio Bona è il classico esempio di chi, partito in salita, ha spaccato tutto. Rimasto orfano, inizia come apprendista, ma non molla gli studi e si specializza in tessitura e chimica a Biella. La vera svolta arriva lavorando dai Sella, dove impara i trucchi del mestiere (tecnica e management) dai migliori dell'epoca. A soli 23 anni è già direttore di un lanificio a Salerno: un talento naturale.

Insieme ai fratelli, si lancia in una serie di acquisizioni audaci, trasformando fabbriche in crisi (come quella di Carignano) in imperi industriali da migliaia di dipendenti. Ma non era il solito padrone: aveva cuore e lungimiranza, tanto da creare pensioni e tutele per la maternità quando nessuno ci pensava. Da esperto "top level", analizzò la crisi della lana in Italia e propose soluzioni moderne, sognando una scuola nazionale del settore.

Non si è fatto mancare nulla: è stato un agronomo premiato e pure un deputato che lottava per ferrovie e trafori. Il suo capolavoro finale? La scuola superiore di Biella, un gioiello architettonico nato per formare i manager del futuro. È morto poco prima di vederla aperta, ma è passato alla storia come l'imprenditore "illuminato" che voleva unire il profitto alla bellezza e al progresso sociale.

Questa è la storia di un "self-made man" d'altri tempi che ha hackerato il sistema prima ancora che esistessero i computer. Parliamo di Eugenio Bona, uno che è partito con la strada in salita (orfano e apprendista), ma che invece di arrendersi ha studiato chimica e tessitura a Biella come un matto.

Dalla gavetta dai Sella fino a diventare direttore di un lanificio a Salerno a soli 23 anni, Eugenio era un visionario: salvava fabbriche in crisi, si inventava pensioni e tutele per la maternità quando il resto del mondo pensava solo al profitto, e sognava una scuola che formasse i leader del futuro.

Dall'Impero Industriale al "CineEugenio"

Oggi, quel sogno di progresso e bellezza vive ancora tra le mura della scuola superiore che lui stesso ha voluto per Biella. Ma c’è un colpo di scena: negli anni '10, quello che oggi è l'Aula Magna dell'istituto era una vera e propria cineteca. Immaginate lo stupore di allora, il cinema che muoveva i primi passi proprio dove Eugenio voleva coltivare il talento.

È qui che entra in gioco CineEugenio, il nuovo "quartier generale" virtuale dei ragazzi del corso Turistico. Proprio come Bona analizzava i mercati e modernizzava le industrie, oggi gli studenti usano la tecnologia per:

  • Documentare il territorio: caricando video-documentari che raccontano la storia e la bellezza della nostra zona.

  • Promuovere il turismo: creando brevi filmati che "spaccano", pensati per far conoscere Biella al mondo con un linguaggio moderno.

  • Unire tradizione e digitale: prendendo l’eredità di un imprenditore "illuminato" e trasformandola in pixel e storytelling.

Un ponte tra 1900 e Futuro

Eugenio Bona voleva unire il profitto alla bellezza e al progresso sociale. CineEugenio fa esattamente questo: prende quello spazio che un tempo proiettava le prime pellicole in bianco e nero e lo trasforma in una piattaforma digitale dove la creatività degli studenti non ha limiti.

Se Eugenio fosse qui oggi, probabilmente non sarebbe chiuso in un ufficio, ma sarebbe lì con i ragazzi, a montare un video o a studiare l'ultima strategia di marketing territoriale. Perché, in fondo, l'obiettivo è lo stesso di cent'anni fa: partire da Biella per conquistare il futuro.